La sindrome dell'intestino irritabile


La sindrome dell'intestino irritabile colpisce fino a 1 persona su 5: spieghiamo cos'è, quali sono i sintomi, la cura e la dieta ideale.

La sindrome dell'intestino irritabile

Avverti frequentemente dolori alla pancia? Potresti soffrire della "sindrome dell’intestino irritabile".

Ma che cos'è?
È un disturbo cronico che interessa il colon e l'intestino tenue con alterazioni delle funzioni motorie. Le attività del tubo digerente quali sensibilità e secrezione sono regolate dal cervello che può interagire in modo improprio con l'intestino, provocando gonfiore addominale, crampi e cambiamenti nelle funzioni intestinali.
La sindrome dell'intestino irritabile (IBS) viene spesso chiamata anche disturbo dell'asse cerebro-intestinale.

 

SINTOMI DELL'INTESTINO IRRITABILE

L'infiammazione dell'intestino è una patologia determinata da uno o più sintomi: nausea, crampi, dolore addominale, defecazione disturbata, stipsi e diarrea. È un disturbo abbastanza frequente, si stima che interessi fino al 20% della popolazione adulta, colpisce più le donne che gli uomini e inizia tendenzialmente prima dei 35 anni. I sintomi possono cambiare nel tempo, possono esserci periodi con sintomi molto intensi e periodi più tranquilli. Gli esperti hanno definito una serie di sintomi chiave della sindrome dell'intestino irritabile.
La diagnosi viene accertata dal medico su soggetti che hanno sofferto per un periodo di almeno 3 mesi nel corso dell'anno di fastidi alla pancia e si sono sottoposti ad esami per verificare l'esistenza di patologie, allergie o intolleranze che potessero spiegare questi sintomi, senza ottenere alcun tipo di miglioramento. Ricordiamo che solo un medico professionista è in grado di fornire una diagnosi affidabile.

L'IBS può essere tenuta sotto controllo attraverso una serie di accorgimenti:

  • seguendo una dieta corretta
  • imparando a gestire meglio lo stress
  • integratori specifici

Noi vi consigliamo: Colilen IBS indicato per il trattamento della sindrome dell'intestino irritabile, caratterizzata da dolore, gonfiore, distensione e fastidi addominali, associati o meno a variazione dell'aspetto delle feci e ad irregolarità intestinale.
 

CIBI CONSIGLIATI

Avere una dieta equilibrata migliora la funzione digestiva, riducendone i sintomi. Importante è bere sempre almeno un litro e mezzo di acqua al dì e includere nella dieta integratori alimentari anche a base di fibre vegetali che aiutano in caso di stitichezza: le fibre favoriscono il transito intestinale e aiutano a regolarizzare l'intestino. Non esistono cibi vietati tuttavia, per chi soffre del disturbo da intestino irritabile, è bene evitare tutto ciò che crea gonfiore, come una dose eccessiva di carboidrati o verdure con foglie, bevande gassate, caffeina e alcolici.

La sindrome dell'intestino irritabile